Coppa Branca

Trofeo elaborato, composto da piedistallo ottagonale in marmo nero e argento, base poligonale modanata su piedini, alto fusto scultoreo e piccola coppa a calice; sul piedistallo fregio con conchiglie entro cornice; alla base elementi scultorei (gondola, ancora, stendardo, ramo d’alloro); fusto caratterizzato da 4 figure maschili sorreggenti piccola coppa, sulla cui superficie esterna sono incastonati alcuni inserti in vetro recanti parole latine (GLORIA; PATRIA; VIRTUS; VIS).
In cima alla base due incisioni con i nomi degli autori; più in basso, lo stemma delle Città di Torino e di Venezia, nonché il monogramma della Canottieri Bucintoro (due lettere, C e B intrecciate).

Donato alla Canottieri Bucintoro dalla Duchessa Giulia Melzi d’Eril, vedova dell’industriale lombardo Giuseppe Branca, il 7 novembre 1909.

Trofeo elaborato, composto da piedistallo ottagonale in marmo nero e argento, base poligonale modanata su piedini, alto fusto scultoreo e piccola coppa a calice; sul piedistallo fregio con conchiglie entro cornice; alla base elementi scultorei (gondola, ancora, stendardo, ramo d’alloro); fusto caratterizzato da 4 figure maschili sorreggenti piccola coppa, sulla cui superficie esterna sono incastonati alcuni inserti in vetro recanti parole latine (GLORIA; PATRIA; VIRTUS; VIS).
In cima alla base due incisioni con i nomi degli autori; più in basso, lo stemma delle Città di Torino e di Venezia, nonché il monogramma della Canottieri Bucintoro (due lettere, C e B intrecciate).

Donato alla Canottieri Bucintoro dalla Duchessa Giulia Melzi d’Eril, vedova dell’industriale lombardo Giuseppe Branca, il 7 novembre 1909.

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