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Porta Mantova

Finita la guerra il Comune prosegue l’opera di abbattimento delle mura circondariali, già iniziata prima della guerra. Cade così Porta Mantova e sul fossato delle fondamenta, riempito e pareggiato, nasce il campo di calcio battezzato San Nicolò, in onore della vicina chiesa omonima.
Già nel 1903 la zona era frequentata dai primi amatori, pionieri del football; poi dal 1909 con la Jucunditas Carpi, si giocava nei dintorni, fuori porta Mantova, e prima di ogni gara il campo veniva recintato, livellato e ripulito dai residui del mercato del giovedì, poi segnato a mano con il gesso. Le porte venivano montate e smontate dopo le gare per evitare il furto delle stesse.

Finita la guerra il Comune prosegue l’opera di abbattimento delle mura circondariali, già iniziata prima della guerra. Cade così Porta Mantova e sul fossato delle fondamenta, riempito e pareggiato, nasce il campo di calcio battezzato San Nicolò, in onore della vicina chiesa omonima.
Già nel 1903 la zona era frequentata dai primi amatori, pionieri del football; poi dal 1909 con la Jucunditas Carpi, si giocava nei dintorni, fuori porta Mantova, e prima di ogni gara il campo veniva recintato, livellato e ripulito dai residui del mercato del giovedì, poi segnato a mano con il gesso. Le porte venivano montate e smontate dopo le gare per evitare il furto delle stesse.

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